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Babbo Natale in Giappone esiste?

⇒Babbo Natale in Giappone è conosciuto come Santa-San, e la sua figura ha guadagnato popolarità grazie all’influenza statunitense, sebbene la tradizione degli scambi di regali in suo nome non si sia particolarmente diffusa. Tuttavia, la presenza festosa di Santa-San è onnipresente nei negozi, ristoranti e programmi televisivi durante il periodo natalizio.

∴Un notevole evento correlato a questa festività è poi la Great Santa Run a Osaka, una corsa di beneficenza in cui i partecipanti si vestono da Babbo Natale per sostenere cause importanti.

⇒Una storia peculiare a tema natalizio in Giappone è quella di Santa Kurō, introdotta nel 1900 da Shindō Nobuyoshi. Ambientato durante l’era Meiji, il racconto narra di una famiglia cristiana che, grazie a un miracolo natalizio, supera le avversità. Santa Kurō, con i suoi sacchi di regali e balle di riso, porta gioia e prosperità alla famiglia, sottolineando l’atmosfera di gratitudine e solidarietà.
Sebbene la figura di Santa Kurō non sia super diffusa e presenti una visione palesemente cristiana della festività, la storia offre uno sguardo affascinante sulle prime percezioni del Natale in Giappone e sulla vita rurale dell’epoca.

⇒Ma il parallelismo forse più interessante con la figura di Babbo Natale in Giappone è rappresentato da Hotei, noto come il “Buddha felice”. Pur differendo dal personaggio cristiano, Hotei è una divinità della fortuna molto popolare. Spesso è raffigurato con un sacco di doni, simbolo di abbondanza e generosità, e protettore di deboli e bambini.

In conclusione, Babbo Natale in Giappone si manifesta attraverso Santa-San, Hotei e Santa Kurō. Questa fusione di tradizioni occidentali e influenze locali crea un affascinante intreccio di tradizioni, festività e condivisione, evidenziando la capacità della cultura giapponese di adottare e abbracciare le celebrazioni globali in modo unico e affascinante.