Skip to main content

DEMON WARS

Recensione del seguito di Demon Days, l’acclamatissimo manga di Peach Momoko

Dopo Demon Days, con Demon Wars Peach Momoko continua a raccontare la sua epopea fantasy in cui yōkai giapponesi e supereroi Marvel si fondono in una storia unica nel suo genere.

Sinossi

La storia di Demon Wars inizia subito dopo la fine degli eventi raccontati in Demon Days. Dopo aver scoperte di essere la figlia di un Oni e dopo essersi scontrata con sua sorella Ogin, la protagonista Mariko Yashida è tornata alla sua vita di sempre. Le sue giornate trascorrono in uno stato di quasi totale apatia, ravvivato soltanto dall’apparizione estemporanea di qualche spirito qua e là. Una normalità che è destinata a non durare a lungo. Presto Mariko sarà richiamata nel mondo degli yōkai per prendere parte alla violenta battaglia per rimettere al suo posto la testa di suo padre.

recensione-demon-wars

Civil War in salsa di soia

Come in Demon Days, anche in Demon Wars, Peach Momoko sfrutta l’espediente della trasposizione degli eroi Marvel in un mondo yōkai, per portare avanti la narrazione incentrata su Mariko. Ma anziché limitarsi a elaborare gli accostamenti tra supereroi e demoni, questa volta l’autrice riprende l’impianto di Civil War, la saga Marvel scritta da Mark Millar e disegnata da Steve McNiven.

Passeremo così dallo scontro tra Capitan America e Iron Man sull’Atto di Registrazione dei Superumani, a quello tra le fazioni guidate rispettivamente da Yamato e Bake-Yoroi in lotta per il destino della testa dell’oni Kigandoshi.

Una storia questa che a conti fatti fa semplicemente da cornice rispetto al racconto incentrato su Mariko, che qui si evolve e fa un ulteriore passo in avanti.

Se in Demon Days, Peach Momoko ci ha raccontato la crescita di una ragazza che scopre di non essere come tutte le altre, in Demon Wars viene riportata la complessità del fare i conti con il proprio passato scomodo. Un passato pieno di nodi che non si possono sciogliere con il semplice ricorso alla violenza.

La maturazione di Peach Momoko

Demon Wars non ci mostra soltanto la maturazione della protagonista ma anche quella della sua autrice.

Innanzitutto la storia beneficia di una maggiore fluidità narrativa. Se in Demon Days avevo riscontrato il difetto di uno sviluppo per step troppo frenetico, in Demon Wars questa problematica viene meno grazie ad una narrazione più lineare che consente di approfondire adeguatamente sia la vicenda personale di Mariko che quella della lotta tra le due fazioni di yōkai.

In secondo luogo c’è anche un’evoluzione nel disegno che, rispetto allo stile più minimale di Demon Days, si arricchisce con una maggiore cura dei dettagli e con un utilizzo ancora più sapiente della colorazione ad acquerello, che va a riempire maggiormente le singole tavole con le sue tonalità tipiche, calde o fredde che siano.

Cambia inoltre la composizione stessa delle tavole che, nelle parti relative alla vita “umana” di Mariko, danno l’idea di essere parte di una graphic novel, contribuendo ad accrescere il senso di malinconia provato dalla protagonista.

Conclusioni

Demon Wars porta avanti benissimo l’esperimento avviato con Demon Days.

In un periodo ricco di crossover in cui mangaka più o meno affermati si cimentano scrivendo e disegnando storie inedite di personaggi Marvel con risultati non sempre all’altezza, quello di Peach Momoko è un progetto unico.

Riesce ad innovare le tradizioni del folclore giapponese mescolandovi i character dei supereroi Marvel all’interno di una storia che non è mai fine a sé stessa, riuscendo a dare un ulteriore sviluppo a quel concept che finora si era visto soltanto nel breve progetto Amalgam.

Non è dato sapere se dopo Demon Wars, Peach Momoko continuerà a lavorare su questo bizzarro e fantastico universo da lei creato; da pochi giorni infatti, l’autrice giapponese è al lavoro per il rilancio di Ultimate X-Men.

La conclusione aperta della storia, come del resto era stato anche con Demon Days, lascia però presagire che prima o poi la mangaka di Kumagaya possa ritornare a raccontare le avventure di Mariko Yashida.
E in quel caso saremo pronti ad assaporarle dalla prima all’ultima pagina.

recensioni-konbini-tales-francesco-di-giacomo - SQUARE
Francesco di Giacomo

Amico, appassionato, membro della community e Contributor per Konbini Tales

Romano di Roma, sono da sempre appassionato di fumetti, letteratura, cinema e musica, con una predilezione per tutto ciò che proviene dal Sol Levante. Nel tempo libero lavoro.

Se ti piace quello che scrivo, mi trovi anche qui.