Skip to main content

FUTAGASHIRA

Recensione del manga di Natsume Ono

Futagashira, manga scritto e illustrato dall’acclamata Natsume Ono, pubblicato in Italia da Bao Publishing per la collana Aiken, dedicata ai titoli giapponesi, è arrivato al suo quarto volume in Italia. Oltrepassata la metà della storia, come si sta rivelando la lettura?

∴ Cos’è e di cosa parla Futagashira

Prequel dello slice of life storico “Sarai-ya goyō”, Futagashira è un seinen storico di 7 volumi ambientato nel Periodo Edo.

Il racconto verte sulla storia di Benzō e Sōji; due banditi che, rendendosi conto che nella loro banda non c’è più posto per loro, decidono di allontanarsene per compiere una propria, grande impresa e costituire una propria, grande banda. Parte così il loro viaggio, fra taverne, furti, donne, incontri e deviazioni. Un viaggio che li porterà a definire sempre meglio ciò che vogliono nella loro vita e il lettore a conoscere sempre meglio i loro valori, le loro personalità e la loro relazione.

futagashira-recensione-manga

∴ Futagashira: lo stile

Prima di passare alle nostre riflessioni sulla storia di Futagashira, vale sicuramente soffermarsi anche sullo stile visivo adottato da Natsume Ono.

Le tavole, infatti, sono talvolta organizzate in modo peculiare, i dialoghi spesso partono fuori campo, i termini tipici della società giapponese dell’epoca (e relative note del traduttore) sono numerosi. Per questo motivo, all’inizio può non essere semplicissimo orientarsi. Anche la somiglianza fra i due coprotagonisti potrebbe inizialmente confondere, ma col tempo ci si abitua e le tavole diventano pian piano un mondo a sé stante, che vi sembrerà di conoscere da tempo.

Questo anche grazie a segni essenziali, quasi abbozzati e talvolta squadrati che, anche se a un primo sguardo non si intuisce, confluiscono nel tratteggio delle personalità dei protagonisti. Alti, slanciati, eleganti, i loro volti esprimono fascino. L’autrice poi, mette spesso in risalto il contrasto fra i bianchi e i neri, con uno stile che, anche se non di facile accesso, si rivela a mio avviso azzeccato per la storia.

Futagashira: riflessioni

Futagashira racconta una storia di amicizia tra due persone completamente diverse, con una lieve ironia e un gusto romantico.

Uno razionale e affascinante, l’altro passionale e veemente; a loro modo complementari. La loro via è intrinsecamente intrecciata. Se azione, sotterfugi e intrecci rendono la sceneggiatura, la vera colonna portante del manga è il loro rapporto.
Il lettore, infatti, scopre sempre di più sul loro legame, sulle loro personalità e li vede incontrarsi e scontrarsi, accudirsi, allontanarsi, riavvicinarsi, crescere.
Ma sempre, inesorabilmente, insieme. 

futagashira-tavole

Siamo arrivati al quarto volume e aggiorneremo sicuramente la recensione una volta completate le uscite, ma tutto lascia intendere che quello che davvero Natsume Ono vuole raccontarci sia la storia di un’amicizia che a discapito di mille differenze, resta salda, forte della comunione di valori, visioni e obiettivi.

A speziare il tutto, come dicevo, trame a metà fra il rocambolesco e il romantico. I due farabutti non sono infatti spregiudicati criminali; pur volendo vivere da banditi incontrano sempre dei criminali ben peggiori di loro, seguono i propri valori, restano fedeli al loro defunto capo, mantengono promesse, evitano di uccidere e nelle malefatte inseriscono anche buone azioni. Ingannano, circuiscono, rubano, ma hanno il senso dell’onore.

È, insomma, la ormai nota retorica del criminale di buon cuore, che corre sulla sottile linea della definizione di giustizia e valori personali. Un plot che fa leva su concetti semplici che il lettore è abituato a metabolizzare, e su personaggi ai limiti dello stereotipo di genere, per una lettura leggera e d’intrattenimento.

⇒ Se vuoi comprare il manga Futagashira, puoi farlo utilizzando il link Amazon che trovi qui di fianco; a te non cambia nulla e a noi arriverà una piccola percentuale che ci aiuterà a sostenere il progetto 🙂

⇒ Questa è la mia opinione, ma sono super curiosa di conoscere la tua. Non sai come metterti in contatto con noi? Seguici sulla Pagina Instagram di Giappone Milano; rispondiamo sempre ai DM 🙂
Rachele