IN QUALI UNIVERSITÀ DI MILANO SI PUÒ STUDIARE LA LINGUA GIAPPONESE?

∴ Studiare giapponese a Milano?

A Milano ci sono parecchi corsi per studiare la lingua giapponese in modo autonomo, dopo il lavoro, dopo la scuola, per hobby o per il business, ma per chi invece volesse studiare giapponese in università a Milano, è possibile?

Premettiamo che quest’articolo viene scritto nel 2020, ma non è detto che in futuro le cose non possano cambiare… Una seconda precisazione è  che chi scrive NON ha studiato giapponese all’ università e non è attualmente iscritto in un ateneo. Questo pezzo non toccherà i metodi d’insegnamento, la qualità o i prezzi dei vari corsi, ma vuole semplicemente essere un riassunto delle possibilità che ci sono a Milano per chi volesse studiare la lingua giapponese all’interno di un percorso universitario completo.

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∴ Quali atenei offrono la lingua giapponese a Milano?

Partiamo dicendo che sui siti di Bicocca, Iulm e Alta Scuola Interpreti di Fondazione Milano non siamo riusciti a trovare alcun percorso completo di area linguistica che proponesse anche il giapponese.

All’Università Cattolica, talvolta, vengono svolti dei singoli corsi di lingua e cultura giapponese, come ad esempio questo, ma si tratta di singole attività formative, da inserire in un piano di studi più ampio. Non di un intero ciclo universitario linguistico dedicato al giapponese, ma soltanto brevi corsi di qualche settimana.

Quindi, se volete studiare seriamente giapponese in università a Milano, le possibilità sono soltanto due: Statale, o Carlo Bo. L’Università Statale di Milano la conosciamo tutti, mentre l’Istituto Carlo Bo è un istituto di alti studi per mediatori linguistici.

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∴ Studiare giapponese in Statale: quali sono i percorsi disponibili?

In Statale, a grandi linee, le lauree relative all’area linguistica si dividono in due percorsi; quello più classico, in Lingue e Letterature Straniere, e il cosiddetto MED (mediazione Linguistica e culturale). Soltanto iscrivendosi a quest’ultimo indirizzo è possibile inserire il giapponese come lingua di studio.

Si tratta di un piano di studi linguistici con diversi approfondimenti culturali. Oltre alla cultura relativa alle aree linguistiche scelte, alla letteratura italiana e alla storia contemporanea, si approfondiscono la sociologia, il diritto internazionale, la geografia e l’economia. I principali sbocchi professionali sono nel campo dei rapporti internazionali, delle istituzioni no-profit , nel campo dei servizi sociali e dell’immigrazione,  ma anche in imprese, aziende, editoria e attività turistiche.

Il percorso MED si divide a sua volta in 3 sotto indirizzi:

  • AIM (Attività Internazionali e Multiculturali)
  • ALI (Attività Linguistiche Interculturali)
  • STRANIMEDIA (Lingua e Cultura Italiana per Mediatori Linguistici Stranieri).

Per approfondire ulteriormente, ecco il link del manifesto degli studi.

Dopo la triennale, alla Statale lo studente può proseguire la formazione con la laurea specialistica in Lingue e Culture per la comunicazione e la cooperazione internazionale . Anche per quanto riguarda la specialistica, dunque, non è possibile studiare giapponese all’interno del percorso classico in lingue e letterature, ma solo all’interno dell’area dedicata alla mediazione linguistica e alle relazioni internazionali.

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∴ Studiare giapponese all’ Istituto di Alti Studi SSML Carlo Bo; come funziona?

Anche il piano di studi proposto dall’Istituto Carlo Bo propone 3 diversi orientamenti per la triennale:

  • Mediazione linguistica e negoziazione internazionale
  • Digital Communication and Social Media Marketing
  • International Trade and Multicultural Sales.

I corsi sono in linea di principio orientati alla formazione di Mediatori linguistici, che lavorino in una prospettiva interculturale con le tecniche dell’interpretazione dialogica e di comunità. Una figura che si distingue dal traduttore perché non si occupa solo della traduzione scritta, e si distingue anche dall’interprete di conferenza, poiché non utilizza le apparecchiature tecniche necessarie all’interpretazione congressuale.

Gli sbocchi lavorativi sono principalmente nelle no-profit o nel campo dei servizi sociali e dell’immigrazione, ma anche in nelle organizzazioni internazionali, nel mondo dell’impresa, della trattativa, dello chuchotage e dell’interpretazione da remoto.

Precisiamo che, sebbene le triennali dell’Istituto Carlo Bo offrano una formazione molto specializzata, il diploma conseguito alla fine del percorso non è una laurea, ma un titolo equipollente alla laurea, che comunque garantisce l’accesso alle lauree magistrali in traduzione specialistica e interpretariato.

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Speriamo che questo riassunto sia utile a chi sta decidendo il percorso universitario da intraprendere, e soprattutto agli appassionati milanesi che vorrebbero studiare la lingua giapponese all’ università!


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