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LA NOSTRA RECENSIONE DI ICHIKAWA: UNA CENA GIAPPONESE SPECIALE

Ichikawa è il ristorante giapponese dello chef Haruo Ichikawa, che, dopo aver guadagnato la stella Michelin con Iyo e diversi lavori di consulenza, ha aperto a Milano un suo progetto personale.

Il locale, nei pressi di Porta Romana a Milano, propone un’atmosfera calda, sui toni del giallo e con molti legni. Diviso in due stanze da una parete di interessanti bottiglie, la prima zona è dedicata ai tavoli, mentre la seconda nasconde un bancone a ferro di cavallo, dove poter ammirare gli chef al lavoro in un’esperienza omakase.

Il menù propone diversi piatti di pesce, sushi, sashimi e vari tipi di donburi; uno su tutti, il Kaisen Don. Una ciotola di riso ricoperto da un trionfo di pesce; tonno, salmone, ricciola, gambero, ikura, polpo… Buono e bellissimo da vedere, servito alla temperatura ottimale e con ingredienti trattati in modo impeccabile.

Oltre a pregiati tagli di pesce crudo e sushi, ci sono anche pietanze cotte e carni. Ad esempio, il wagyu yakiniku, la guancia di pesce alla griglia, lo stufato di ventresca di tonno, alcuni men (noodles).

Tutte le preparazioni sono arricchite da ingredienti unici e cotture oculate, che donano a ogni pietanza la consistenza ideale.

Durante il periodo del COVID, avevamo anche avuto modo di assaggiare diversi piatti in versione home delivery, trovando anche in quel caso un livello molto alto in termini di autenticità, qualità e tecnica.

alta qualità
cura dei dettagli
Da provare: per una cena speciale
Via Lazzaro Papi, 18 (Porta Romana)
Dal martedì al sabato 19:30-22:30
Sabato: 12:30-14:30 e 19:30-22:30
Domenica e lunedì chiuso
02 47750431

I costi in generale sono cospicui, ma comunque commisurati all’alta fascia di ristorazione in cui si pone il locale e, soprattutto, alla qualità del cibo. Il menù fisso si aggira sui 100€, spesa che all’incirca si raggiunge anche scegliendo 3 o 4 piatti alla carta.

Sicuramente, appena possibile sperimenteremo anche l’esperienza omakase, ovvero ci affideremo allo chef come si usa in Giappone, per farci guidare in un menù di degustazione scelto direttamente dal maestro.