JAPAN FESTIVAL 2019 @CASCINA CUCCAGNA

Il Japan Festival è l’evoluzione del fortunato Milano Sake Festival, che da due anni si è trasformato in qualcosa di più; appunto un festival dedicato al Giappone a 360 gradi. Quest’anno gli eventi aperti al pubblico si sono svolti il 28 e 29 settembre, in Cascina Cuccagna. Vi raccontiamo la nostra giornata!

Arriviamo all’ora di pranzo, con un bel languorino, ma per prima cosa decidiamo di fare un giro di ricognizione. Gli spazi della Cascina sono molto belli, con tanto verde e arredamento rustico non sembra quasi di essere a Milano. Non moltissime le decorazioni giapponesi,  ma c’è da dire che la location è già suggestiva di per sè.

Il Japan Festival è compatto, non è una manifestazione enorme, ma tutto è ben distribuito e allestito per far sì che la folla non si concentri in un unico punto. Al piano terra troviamo le attività a libero accesso.

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Per quanto riguarda la proposta food ci sono gli ottimi okonomiyaki di Maido e i takoyaki di Takochu.

Interessantissima novità è lo stand di Hiromi Cake, pasticceria giapponese finora situata solo a Roma (in apertura a Milano a Novembre 2019). Ci sono diversi tipi di mochi e dorayaki. I mochi sono buonissimi e completamente diversi da quelli industriali. La consistenza è collosa senza risultare soffocante e la dolcezza del ripieno non sovrasta gli altri sapori. Proviamo quello al sesamo ed è delizioso. Anche il dorayaki allo yuzu è particolarissimo e raro da trovare altrove.

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Sempre al ground floor troviamo anche anche alcune bancarelle di oggettistica e un paio di stand associazioni di cultura o lingua giapponese che promuovono le proprie attività.

Ad orari prestabiliti si svolgono poi le performances di Kamishibai; arte giapponese poco nota in Italia, una forma teatrale di strada, con figure di carta che si muovono su un pannello di legno. Perfetto per i bambini, ma interessante anche per gli adulti; questo tipo di teatro ha infatti una lunga storia in Giappone. Inizialmente fu concepito per portare insegnamenti morali al pubblico poco alfabetizzato dell’epoca ed è quindi strettamente legato alla cultura giapponese.

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Gremita di bambini, spesso accompagnati da padri in visibilio, è anche l’area Nintendo, dedicata alla Switch, con giochi come SuperMario Maker 2 e Zelda – Link’s Awakening.

In Fioreria si svolgono invece diversi workshop a tema (per cui bisognava iscriversi e pagare in anticipo), come quelli di Ikebana, Kokedama o Origata. La domenica ci sono persino lezioni di bento! C’è poi un angolo dedicato a Origami e Shiatsu, a cura dell’artista Makoto – Codice Bianco.

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Ci siamo già registrati e abbiamo il nostro biglietto, perciò prendiamo il braccialettino e possiamo accedere direttamente al primo piano. Qui si trovano le sale per le degustazioni e gli espositori di sake, a nostro parere il vero plus del Japan Festival, ciò che fa veramente la differenza.

Se infatti la proposta food e market è ristretta, le tipologie di sake che potrete trovare al Japan Festival sono tantissime, con espositori come Enter.sake, Kiku-masamune, SakeCompany e Gekkan Sake.

In quest’area si possono acquistare bottiglie provenienti dal Giappone (e non solo!), oppure prediligere assaggini per provarne di differenti. Con 1 euro ad assaggio, si rischia di tornare a casa un po’ allegri, ma non preoccupatevi, ci spiegano che il sake non contiene solfiti, quindi non fa venire il mal di testa da hangover! Scherzi a parte, se siete interessati al mondo del sake concentratevi in quest’area e provatene di tutti i tipi; i gestori sono tutti gentilissimi e danno spiegazioni, consigli e indicazioni su qualsiasi prodotto con grande gioia e passione.

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Facciamo un giro anche alla Beer Terrace di Hato beer, la nota birra “col Giappone nel cuore”, aromatizzata al tè verde; non sentiamo moltissimo l’aroma del tè, ma la birra è buona e bella fredda. Il colore verde è particolarissimo e i commessi sono così gentili da regalarci anche un origami a forma di cuore.

Visto che fa parecchio caldo, la Hato si rivela il drink perfetto da sorseggiare in terrazza al sole mentre ci si gode lo spettacolo di Taiko (tamburi giapponesi) che si svolge proprio lì. I 3 percussionisti sono bravi; lo spazio è molto piccolo, e si ha la sensazione di un’esibizione intima, quasi privata.

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Ma è arrivato il momento della tanto attesa degustazione, quindi abbandoniamo la terrazza e ci dirigiamo alla sala dedicata. Chiariamo subito una piccola questione: il biglietto di ingresso non dà accesso a tutte le degustazioni proposte, ma soltanto a una. Quindi dovrete scegliere in anticipo a quale volete partecipare e andarvi a iscrivere. Il nostro consiglio è di effettuare l’iscrizione come prima cosa, appena arrivati, ed andare in seguito a fare un giro fra gli stand; alcune degustazioni sono molto gettonate e rischiate di trovarle sold out.

Quest’anno c’è la possibilità di scegliere fra sake e cioccolato, sake e formaggio e sake e storione. Scegliamo quest’ultima, che sembra la meno usuale, e non ce ne pentiamo affatto. Lo storione affumicato è particolarissimo; il profumo di affumicatura ricorda quasi il formaggio e la consistenza del pesce non è bagnata e scivolosa, ma ferma e carnosa. Il sapore delicato e allo stesso tempo ricco e complesso. Una vera scoperta!

Il sake sommelier è disponibile, simpatico e gentile. Spiega brevemente i processi di produzione e le varie categorie del sake e dà delle dritte su quali caratteristiche guardare quando se ne sceglie uno.

Ci guida nella degustazione anche per quanto riguarda lo storione e ci aiuta a capire il motivo per cui il sake non si può definire un distillato, ma nemmeno un vino. Interessante, completo e allo stesso tempo alla portata di tutti. Oltre allo storione assaggiamo 2 diversi tipi di sake e ci rendiamo conto di quante possibilità offra questa bevanda.

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Il Japan Festival è un’evoluzione del Milano Sake Festival e si nota; è proprio il sake infatti a distinguere questa manifestazione dalle altre di questo genere. Tutto il resto è fondamentalmente un contorno.

Se vi interessa il sake, pagate l’ingresso e salite all’area dedicata perché ne vale davvero la pena. Se invece non vi interessa moltissimo e siete genericamente incuriositi dalla cultura giapponese, forse ci sono altre manifestazioni più ampie sotto questo punto di vista… ma il Japan Festival si svolge in città, e oltretutto l’accesso al piano terra è gratuito, quindi potrete comunque fare un salto senza troppo impegno, girare fra gli stand senza spendere un centesimo, senza spostarvi in auto e godendovi la bella cornice della Cascina Cuccagna.

Per vedere il nostro video del Japan Festival 2019:

Video Japan Festival 2019

Per ulteriori info sul Japan Festival: