KANPAI: LA REINVENZIONE DELL’ IZAKAYA IN STILE MILANESE

Da Kanpai potrete andare sia per bere, sia per mangiare. E in ogni caso cadrete in piedi e non spenderete un’eresia.

Kanpai infatti non è un vero e proprio ristorante; è più simile a un’izakaya, un posto dove trovarsi in modo informale a bere, mangiare e chiacchierare. Lo dice anche il “sottotitolo” del locale: Japanese Hangout. A differenza delle izakaya tradizionali, però, Kanpai aggiunge un quid in più sia nello stile, sia per quanto riguarda le preparazioni. I drink e i piatti sono ben studiati e presentati in modo ancor più intrigante.

Partiamo dalla cucina, capitanata dalla Chef Jun, originaria di Tokyo, fino a ottobre 2019. Il timone è poi passato allo chef Masaki Okada, che da 20 anni lavora nel settore e ha fatto esperienza nelle cucine di Yoshinobu, Iyo e Tomoyoshi. Nel menù della chef Jun si trovano molti piatti che vi saranno familiari, i piatti della tradizione giapponese, come soba, tonkatsu, karaage e alcuni don. Ma ognuno di essi è stato rivisitato in modo moderno e raffinato, eppure rispettoso della tradizione. Sapori autenticamente giapponesi, ma preparati in un modo che rende semplice l’avvicinamento dei palati italiani. In ogni piatto si può trovare qualcosa di tipicamente giapponese mescolato con un gusto più noto e infine un twist inaspettato.

Fra i piatti della chef Jun, noi abbiamo apprezzato in particolar modo il gyutan, ossia gli spiedini di lingua di manzo. Gli spiedini sono goduriosi di per sé, ma in quelli di Kanpai la carne ha il giusto contrasto fra doratura e tenerezza, oltre a un gusto intenso ma piacevolissimo. Deliziosi! Ma bisogna dire che anche tutti gli altri piatti che abbiamo assaggiato erano ottimi; se siete audaci e amanti delle consistenze inusuali provate gli yakimochi. Sono mochi grigliati avvolti nell’alga nori e conditi con una salsa sapida. Il mochi in sè è sempre un po’ colloso, ma da grigliato risulta ancora più morbido e filante; il contrasto con la croccantezza dell’alga nori fa fare scintille al cervello ad ogni boccone.

Le porzioni non sono abbondantissime, quindi avrete modo di gustare cose diverse e magari condividerle col resto dei commensali, come del resto si usa anche in Giappone.  Da non dare per scontato, il fatto che ci sono anche dei piatti adatti ai vegetariani, cosa non semplice da proporre se si fa cucina giapponese. Solo il tempo, invece, potrà dire quali cambiamenti, se ce ne saranno, apporterà chef Okada al menù di Kanpai!

Passiamo ora ai drink, curati da Samuele Lissoni; partite dal presupposto che qui non troverete “i soliti” cocktail. Da Kanpai i drink sono vere e proprie sperimentazioni, create a partire da ingredienti rari e particolari. In linea col locale, in ognuno di essi c’è qualcosa che ricorda il Giappone; un ingrediente, una tecnica o un aroma. I sapori sono inusuali e gli accostamenti innovativi; troverete cocktail fatti con miso, umeboshi, tequila all’alga konbu, daikon e quant’altro. Per fortuna la drink list è una mappa basata sui gusti fondamentali (dolce, aspro, amaro, salato, umami), quindi anche se non conoscete tutti questi ingredienti, saprete come orientarvi nella scelta del cocktail più adatto per voi. Se non siete tipi da cocktail, da Kanpai troverete anche un’ampia selezione di spiriti provenienti dal Giappone, come sakè, Whiskey, shochu e gin.

A dare continuità fra il menù del cibo e quello dei drink sono i nomi dei piatti, creati con giochi di parole o elementi della cultura giapponese. Solo per rendere l’ idea, i nostri preferiti sono “Natto per correre” e “Shisonfire”; prendetevi il tempo di sfogliare tutto il menù per scoprire gli altri!

Infine, parlando di Kanpai, non si può non parlare dello stile e del design del locale, ricercato e allo stesso tempo underground. Pareti scure, luci basse e rosse, poster di Tokyo e un bellissimo lampadario fatto con bottiglie di Sakè rendono l’atmosfera unica. Non vi sveliamo troppo, ma se andate da Kanpai vi suggeriamo di non mancare di fare una gita in bagno! Se siete stati a Tokyo, sarà come tornare là per qualche minuto. In un locale così ben studiato ci si aspetterebbero prezzi esorbitanti, invece il rapporto qualità prezzo è assolutamente onesto.

Kanpai racchiude in sé la tradizione dell’izakaya giapponese, fusa con lo spirito di innovazione e l’attenzione allo stile tipiche del capoluogo lombardo. Un vero e proprio ponte fra Milano e Tokyo.

location particolare e affascinante
ottima drink list
ottimo cibo giapponese con un tocco di stile
Da provare: tutto il menù! Ma dovendo scegliere: cocktail con ingredienti giapponesi e spiedini di lingua
via Melzo 12, 20129, Milano (Porta Venezia)
dal lunedì a giovedì 19:00-01:00. Venerdì e sabato 19:00-02:00. Domenica chiuso.
+39. 02 38269862