NOMIKAI MILANO: UNA BELLA SERATA ITALO-GIAPPONESE

Sono sul 9, è martedì e sono passate le 19, ma questa linea ha il superpotere di essere sempre, comunque, piena di gente. Davanti a me si siede una coppia; ho il sentore che lei sia giapponese e nel mio cervello scatta subito la curiosità: staranno andando proprio dove sto andando io?

Sì, perché questa sera non sto andando sui Navigli così, a caso a fare un giro. No; sto andando a una serata di Nomikai Milano, ossia un evento, in questo caso un aperitivo, in cui ci si riunisce per bere, mangiare, divertirsi e fare amicizia con giapponesi e italiani appassionati di Giappone.  Quindi, la mia curiosità è legittima (almeno credo!).

Loro scendono prima di me, ma poi li ritrovo al Long Island, dove spesso si svolgono gli aperitivi di Nomikai Milano. Si tratta di Claudio e Keiko, una simpaticissima coppia italo-giapponese, ed entrambi sembrano molto più giovani di quello che sono. La mia faccia quando ho scoperto la loro effettiva età mi avrebbe reso una star delle Gif, ma sfortunatamente nessuno l’ha immortalata.

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L’aperitivo è organizzato nella saletta al piano inferiore del locale, in modo che per i partecipanti sia più facile chiacchierare e mescolarsi, senza il caos e la ressa del piano terra. Ci trovo anche gli organizzatori di Nomikai; Andrea, Sergio e Max.

Non sono sicura di aver capito al 100% come si dividono il lavoro, ma potremmo forse dire che rappresentano la tecnica, l’arte e l’anima di Nomikai. Tutti e 3 sono gentili, simpatici, aperti e sanno come farti sentire a tuo agio, anche in mezzo a un gruppo di sconosciuti. Anche se, forse, Max è un caso a parte; un fiume in piena, parla a macchinetta e non smette mai di scherzare. Impossibile non socializzare se vi sedete di fianco a lui!

Ammetto che inizialmente ero un po’ intimorita dall’idea di incontrarmi con persone per me sconosciute; avevo paura di sentirmi un pesce fuor d’acqua, di non riuscire a inserirmi nelle conversazioni, o che tutti parlassero solo in giapponese (e, ahimè, il mio livello al riguardo… lasciamo perdere!). In effetti siamo circa 25 persone, fra cui alcuni habitué, ma anche persone nuove come me, o che frequentano solo occasionalmente.

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Oltre a Keiko e Claudio conosco e chiacchiero anche con Emily, una ragazza timida ma solare, che resiste con un sorriso a tutte le battute di Max, e il parrucchiere Yoshi, che mi racconta i suoi progetti per il futuro.

Ritrovo anche Aki, che avevo già conosciuto grazie al suo progetto ShiboriLab, con cui organizza laboratori di Shibori, una tecnica giapponese di tintura naturale dei tessuti. A sua volta Aki  mi presenta Sara, una ragazza che fa creazioni col fimo in stile kawaii, come cover per telefoni, bijoux o accessori. Sono davvero carinissime!  Lascio qui il suo Instagram @cialikawaiiland per chi volesse rifarsi gli occhi con un concentrato di pucciosità.

Incontro in carne ed ossa anche alcune conoscenze “virtuali”, persone che finora avevo conosciuto solo sui social, e tanti altri italiani e giapponesi. L’età è variegata, si va dai 20/25 fino agli over 50; un bel mix!

Tutti sono molto accoglienti e non è poi così difficile fare conversazione… alla fine, come minimo, un argomento in comune da cui partire lo si ha sempre: il Giappone! E poi la stanza si divide in modo naturale in gruppi di persone che parlano giapponese, altri in italiano e altri un po’ e un po’, quindi anche per chi non spiccica una parola di nihongo non c’è nessun problema… o al limite c’è sempre Max, che parla senza sosta ed è davvero impossibile che non riesca a coinvolgervi!

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La serata trascorre in mezzo a chiacchiere sugli argomenti più disparati; si passa agevolmente dai social alla vera ricetta della carbonara, passando per tematiche più classiche, tipo il lavoro o lo studio.

Ne approfitto e cerco di capire meglio cosa c’è dietro Nomikai, oltre la passione per il Giappone e la voglia di fare gruppo, di fare amicizia e divertirsi. Sergio, Andrea e Max mi spiegano che il progetto è nato all’incirca a metà 2018; precedentemente eventi del genere erano organizzati da altre persone, che poi hanno smesso e loro sono rimasti “orfani” della loro serata preferita a Milano. Così, dopo un po’, hanno deciso di rimboccarsi le maniche e organizzare loro stessi qualcosa di simile.

Gli eventi principali di Nomikai sono gli aperitivi, ma, di tanto in tanto, propongono anche idee alternative, come pic-nic, barbecue, serate karaoke o cene.

Hanno anche collaborato con Natsu di Ciao!Journal per un Ramen Party e con Eurasia Language Academy per una serata in cui una mezz’ora era dedicata a un’attività di conversazione per tutti i livelli, insieme al direttore della scuola. Ma non preoccupatevi; se il vostro obiettivo è praticare la lingua, potrete farlo anche agli aperitivi “normali” di Nomikai. Ci sono un sacco di giapponesi con cui potrete parlare (se lo desiderate)!

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Gli eventi Nomikai vanno avanti da un annetto ormai e da qualche mese hanno iniziato a prendere sempre più piede, perciò i ragazzi hanno in mente di crescere ancora e organizzare eventi sempre più divertenti e particolari… Non vedo l’ora di scoprire cos’abbiano in serbo per il futuro!

Nel frattempo, appena potrò continuerò a partecipare alle loro serate ed aperitivi, che consiglierò a tutti i miei amici! Sono easy, divertenti e adatti a tutti. Per di più, se solo imparassi meglio la lingua, sarebbe anche un’ottima occasione per mettere in pratica il giapponese!

Se volete restare sempre aggiornati sugli eventi di Nomikai Milano, seguite la loro pagina FB o cercate su Instagram @nomikaimilano! Se avete dubbi, non esitate a contattare gli organizzatori; sono gentilissimi e risponderanno senza nessun problema alle vostre domande!

 

Rachele